Capodanno cinese 2018
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Giovedì, 15 Febbraio, 2018
Domani… l’anno del Cane
La festività asiatica più attesa è alle porte. Ecco alcune curiosità sulle tradizioni legate a questa data.

Domani, 16 febbraio 2018, anche la Cina entrerà nel nuovo anno. Precisamente, nell’anno del Cane. E, nonostante l’astrologia cinese spesso affascini anche a Occidente, non tutti sono a conoscenza delle tradizioni che contraddistinguono questa festività.

 

Prima di tutto, il Capodanno cinese non si celebra nell’arco di 24 ore. Anzi, fuochi d’artificio e addobbi accompagnano i festanti per ben 15 giorni, a partire dal secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno. Si inizia con le canoniche cene della vigilia in famiglia (in questo periodo dell’anno il numero di viaggi nel territorio nazionale subisce una conseguente impennata) e si prosegue tra spettacoli pirotecnici e classici manichini di leoni danzanti portati in giro tra le vie del centro. Il tutto condito da preghiere, candele, incensi accesi e decorazioni di cartapesta appese davanti a ogni casa.

 

Ma come si concludono le celebrazioni del Capodanno? Ovviamente, con la festa delle lanterne. Più di un miliardo di persone si riversa quindi nelle strade con variopinte lampade accese (il colore più gettonato è sovente il rosso). Ad esse vengono incollati piccoli fogli di carta su cui vengono scritti curiosi indovinelli: un piccolo rompicapo in “regalo” a chiunque vorrà cimentarsi con un gioco di logica. Insomma, in concomitanza con la luna piena, turisti e cittadini cinesi si godono annualmente uno spettacolo letteralmente imperdibile, soprattutto nelle grandi metropoli.

 

Ovviamente, gli stessi riti vengono compiuti anche nelle “Chinatowndel resto del globo. Da New York a Milano, da Londra a Los Angeles, da Parigi a Toronto. In questi casi il protocollo tradizionale viene ridotto a pochi giorni, in cui le antiche usanze cinesi si fondono con la cultura locale, creando cocktail eterogenei e curiosi.

 

Gli usi e i costumi della Cina sono da sempre punto di interesse per DHL Express, pioniere nel mercato asiatico dal 1980. In partnership con l’operatore logistico Sinotrans, DHL offre la copertura più estesa del Paese: da Xi An a Chengdu, da Dalian a Qingdao e da Shangai a Guangzhou sono presenti 10 HUB & Gateway e 137 Service Center, capaci di servire circa il 95% della popolazione.

 

DHL è infine l’unico corriere espresso certificato dalla Dogana Cinese come Authorized Economic Operator (AEO) nel 2015.  Non sorprende dunque che oltre 9.000 spedizioni al giorno volino dalla Cina verso l’Italia e che oltre 2.300 completino il tragitto opposto.

 

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