Cina: come cambiano le abitudini d’acquisto?
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Lunedì, 25 Maggio, 2020
Le conseguenze del Covid-19 sul mercato cinese

La vita in Cina inizia a manifestare segnali di ritorno alla normalità. Ma cosa possono insegnarci le abitudini di spesa della nazione più popolosa del mondo, e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?

Una vita connessa

Non sorprende il fatto che l'utilizzo di dispositivi mobili al momento del lockdown abbia registrato un aumento. Secondo Quest Mobile, l'utilizzo dello smartphone è passato da una media di 6,1 ore al giorno a gennaio 2020, a 7,3 ore, quasi la metà di una normale giornata.

Di conseguenza anche gli acquisti effettuati da mobile, in particolare per generi alimentari, forniture mediche e prodotti per la pulizia, ha registrato una forte crescita. Anche i social media hanno acquisito maggiore importanza tra le fonti di intrattenimento, offrendo l’opportunità alle persone di restare in contatto tra loro.

 

Da online a offline: le piattaforme O2O

Portare i clienti dall’online al negozio fisico, ingaggiandoli attraverso video e altri tipi di contenuti, è una pratica che ha visto una crescita esponenziale. Ecco che le piattaforme cosiddette “O2O” hanno conosciuto un'impennata senza precedenti e sarà interessante vedere se la tendenza continuerà anche dopo il lockdown. Per O2O s’intende, appunto, il processo "da offline a online", ossia il flusso a doppio senso tra il mondo online e quello fisico (ad es. un annuncio sul web che guida i consumatori a visitare il negozio). Si tratta di un sistema in evoluzione, che offre molte applicazioni possibili.

 

Le evoluzioni dell’eCommerce

La tecnologia ha un ruolo importante nell'esperienza d’acquisto online. In Cina anche i negozi fisici hanno pensato di approfittarne. Qualche esempio? A Shanghai, Mixc ha colto questa opportunità offrendo canali VR che permettono alle persone di acquistare virtualmente i marchi che amano, soprattutto in ambito beauty e fashion. E l’azienda tecnologica Chatail ha creato un feed per lo shopping in stile Instagram, con un servizio di chat con gli addetti alle vendite. Insomma, essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze in tema eCommerce può essere una carta vincente.

 

Non è un lusso per pochi

I marchi di lusso sono sempre stati un po’ restii al commercio elettronico, ma il COVID-19 non ha lasciato loro altra scelta. Ad esempio, Prada è entrata a far parte di Tmall, la piattaforma di e-commerce di Alibaba, mentre il brand francese Lanvin ha collaborato con Secoo, trasmettendo in streaming la sfilata Autunno / Inverno 2020.

 

La solidarietà non si ferma

Prima dell’emergenza, il "made in China" era in crescita costante anche all’interno del Paese stesso. In questo particolare momento diventa ancor più forte la solidarietà verso le aziende colpite, con tantissimi utenti che dichiarano sui social di voler acquistare prodotti a marchio cinese, non appena la produzione potrà riprendere. 

 

Sostenere la sostenibilità

Come riportato da Kantar, anche lo shopping sostenibile sta registrando un aumento in Cina, sulla scia di una tendenza globale verso gli acquisti eticamente responsabili. Si è disposti a pagare di più per acquistare da marchi socialmente responsabili, in virtù di una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale. Per approfondire, scopri le ultime tendenze dettate dalla moda sostenibile.

 

Revenge spending

"Dopo un mese e mezzo di chiusure e restrizioni, c'è la volontà di tornare ad avere una vita reale", afferma Micaela Le Divelec Lemmi, CEO di Salvatore Ferragamo. Tuttavia, è improbabile che la “spesa per vendetta” possa compensare tutte le perdite subite. L'epidemia ridurrà probabilmente le vendite dell'industria del lusso di ben 45 miliardi di dollari nel 2020, secondo un’indagine condotta da Boston Consulting Group e Sanford C. Bernstein.

Qualunque sia lo scenario futuro, DHL è sempre pronta a connettere persone e migliorare le loro vite, in vista delle nuove sfide che saremo chiamati ad affrontare per ripartire ancora più forti.