Con DHL il Giappone è sempre più vicino
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Mercoledì, 13 Marzo, 2019
Ecco i benefici dell’accordo commerciale UE-Giappone

Il Sol Levante non è più un miraggio, per il commercio italiano. Dal 1° febbraio è arrivata una novità che vede l’Unione Europea e il Giappone protagoniste della più grande area di libero scambio al mondo. Le imprese dell'UE esportano già oltre 58 miliardi in beni e 28 miliardi di servizi in Giappone ogni anno, ma in passato hanno dovuto affrontare diverse barriere commerciali. Cosa comporteranno questi cambiamenti a livello economico? Spariranno circa un miliardo di dazi pagati ogni anno dalle nostre imprese che esportano in Giappone e verranno eliminate una serie di barriere regolamentari in diversi settori, come ad esempio quello delle automobili.

 

L'accordo garantisce anche l'apertura dei mercati dei servizi, in particolare quelli finanziari, l'e-commerce, le telecomunicazioni e i trasporti. Facilita, inoltre, l'accesso delle imprese dell'UE ai mercati degli appalti di 54 grandi città giapponesi e comprende anche un capitolo completo sul commercio e lo sviluppo sostenibile (rafforzando gli impegni dell'UE e del Giappone in materia di cambiamenti climatici e ambiente), oltre a stabilire standard molto elevati su tematiche come lavoro, sicurezza e tutela dei consumatori.

 

Questi cambiamenti hanno sicuramente un impatto positivo e visibile sull’economia: da essi, infatti, potrebbe derivare un aumento delle esportazioni verso il Giappone del 13,2% (circa 13,5 miliardi di euro). Parafrasando le dichiarazioni del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, l’accordo offrirà ai consumatori una scelta più ampia e prezzi più convenienti, e darà alle piccole imprese di entrambe le parti la possibilità di espandersi verso un mercato completamente nuovo.

L’agroalimentare è tra i settori che beneficeranno in misura maggiore di quest’intesa: è possibile stimare un risparmio di oltre un miliardo di euro su vino, formaggi e carni, che riguarderà oltre 200 prodotti europei in Giappone. Ma non è tutto. L’accordo riguarderà anche la protezione dei dati personali, agevolandone la libera circolazione tra Europa e Giappone.

 

Notizie che fanno ben sperare le 14.921 aziende italiane che esportano prodotti in questa direzione. Per avere un’idea del giro d’affari attuale, basti pensare che l’Italia esporta in Giappone beni per un valore di 6,6 miliardi di euro e importa per 4,2 miliardi di euro, con un attivo commerciale di 2,4 miliardi (fonte European Commission).

Del resto, la popolazione dagli occhi a mandorla non ha mai fatto mistero della stima nutrita verso le eccellenze del Made in Italy, siano esse legate al settore del fashion che a quello del food, e non solo. Con DHL è ancora più semplice raggiungere il mercato giapponese, grazie agli utili strumenti che l’azienda logistica mette a disposizione: schede informative, documentazione specifica e dettagliata, informazioni accurate con tutto il necessario per chiarire qualsiasi dubbio in merito alle esportazioni in tutto il mondo.

Tirando le somme, se pensavate che il mercato giapponese fosse un obiettivo troppo ambizioso, è giunto il momento di ricredervi. DHL è sempre vicina ai suoi clienti per valicare ogni confine.