DHL esplora le nuove frontiere del mercato cinese
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Giovedì, 29 Agosto, 2019
Ecco alcuni dati da non sottovalutare per le aziende che guardano lontano

Il soprannome "la fabbrica del mondo" non è casuale: la Cina rappresenta uno scenario in continua evoluzione, ricco di spunti da cui attingere e di novità da esplorare. La sua apertura nei confronti del mercato globale, 40 anni fa, ha comportato un evidente sviluppo economico. Tuttavia, la storia è destinata a cambiare ancora, a causa della forte espansione del settore tecnologico.

 

Nell’ultimo anno l'economia del paese è cresciuta del 6,6%, con un ritmo più lento rispetto al passato. A ciò si aggiunge una progressiva migrazione da parte delle aziende, che puntano verso altri territori (come Vietnam, Bangladesh e Sri Lanka) in cerca di manodopera a costi inferiori .

 

I rigidi regolamenti ambientali, che limitano l'utilizzo di fonti di energia come il carbone e le politiche anti-corruzione del presidente Xi Jinping hanno ulteriormente frenato la crescita economica cinese, rendendo necessaria l’elaborazione di nuove strategie politiche, sociali ed economiche. In parallelo, il Premier Li ha annunciato una serie di mosse mirate a incrementare lo sviluppo economico: "Dopo decenni di crescita ad alta velocità, la qualità e non solo la quantità di crescita economica della Cina è ora in cima all'agenda, con una maggiore attenzione all'innovazione, alla sostenibilità e all'ecologia", afferma Wu Dongming, CEO di DHL Express China.

 

La forza attrattiva esercitata dalle nuove tecnologie e l'utilizzo massivo di Internet, smartphone e app hanno fatto sì che la Cina diventasse la prima società al mondo ad abbandonare l’uso dei contanti per i pagamenti. Come sottolinea Kelvin Leung, CEO AP, DHL Global Forwarding, in Cina nessuno usa più il denaro e la moneta elettronica è ormai una prassi. Nonostante ciò, gli acquisti online non hanno sostituito l’esperienza in negozio: si fa strada l’idea di New Retail, focalizzata sulla vendita di esperienze piuttosto che di beni materiali. Insomma, la nostra concezione di “Made in China” sta radicalmente cambiando, per abbracciare il mondo digitale e l'industria high-tech.

 

Come spiega Kelvin Leung, CEO AP, DHL Global Forwarding, "oggi ci sono molte più opzioni per spedire prodotti in Cina”, con enormi quantità di risorse investite nei collegamenti, al fine di ridurre i costi di logistica

"Perfetto non è abbastanza veloce" è lo slogan che sintetizza in modo efficace questo processo. "Il ritmo del cambiamento sta accelerando, e possiamo aspettarci che possa solo aumentare nel prossimo decennio" conclude Leung. Con queste premesse, DHL si pone come un valido alleato per supportare le aziende italiane, attraverso utili strumenti e semplici consigli che aiutano a cogliere le opportunità del mercato cinese. Se il cambiamento è un dato di fatto, sicurezza, affidabilità e velocità non possono che essere le caratteristiche necessarie per affrontarlo nel modo migliore.