L’eCommerce al tempo della Gen Z
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Mercoledì, 21 Agosto, 2019
DHL punta sull’ultimo miglio per un servizio ancora più celere

A determinare le sorti di un’economia basata sull’esperienza e sulla condivisione, oggi c’è la cosiddetta Generazione Z. Sono i “postmillennials”, nati tra il 1995 e nel 2012 e cresciuti su piattaforme governate dagli influencer e dal meccanismo dello swipe up. Hanno grande sensibilità per le tematiche della sostenibilità e cercano in rete qualunque informazione per accertarsi che le promesse del venditore di turno vengano rispettate. E’ dunque fondamentale, per le aziende, mostrarsi pronte ad attuare un piano di cambiamento e aggiornamento delle competenze, per gestire il business quotidiano e crescere. 

 

Come la Gen Z trasforma l’esperienza d’acquisto

Sono nati nell’era di internet, dei social e degli smartphone, sempre connessi e assidui frequentatori di e-commerce, senza però allontanarsi troppo dagli store fisici. Sono impazienti, hanno fretta di avere tutto ciò che vogliono proprio quando ne hanno bisogno (di solito entro 1-2 ore), ma per i prodotti make-up e fashion sono disposti a fare eccezione e non rinunciano a provarli in negozio. Hanno una soglia dell’attenzione molto bassa (circa 8 secondi), sono meno attenti al prezzo dei prodotti e particolarmente sensibili alle tematiche ambientali. Sono, inoltre, disposti a cambiare marca di riferimento, mostrandosi piuttosto volubili in tema di moda e shopping. Soprattutto  se la qualità del prodotto acquistato non risulta essere all’altezza delle loro aspettative.

 

Parola d’ordine: omnicanalità

Gli utenti della generazione Z sono talmente abituati a cercare i propri retailer preferiti sul proprio smartphone e nelle vie della città che è necessario essere presenti in entrambi i canali, rendendo coerente e coinvolgente l’esperienza d’acquisto.

Ai retailer è richiesto, per questo, di presidiare sia l’ambiente online che quello offline. Se l’online è sinonimo di efficacia e velocità, l’offline offre un valore aggiunto all’esperienza del consumatore: insomma, la Gen z è il pubblico più sofisticato nella storia del retail.

 

DHL coglie al volo la sfida del futuro

Per essere competitivi e rispondere alle esigenze delle nuove generazioni, i fornitori di servizi logistici devono senza dubbio sfruttare le potenzialità di strumenti analitici e dei big data. Ma non basta: un aspetto su cui DHL sta investendo è la consegna “dell’ultimo miglio”.

Il leader nel trasporto espresso internazionale sta implementando soluzioni di consegna ancora più veloci grazie all’utilizzo di droni (in Cina il servizio è già stato lanciato in collaborazione con Ehang).

Ciò permette non solo di consegnare anche in zone rurali difficilmente raggiungibili dai comuni mezzi di trasporto, ma anche di ridurre le emissioni di CO2.

Un motivo in più per essere in sintonia con le nuove generazioni e rispondere agli obiettivi del progetto DHL Go Green.