I robot sostituiranno il lavoro umano?
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Martedì, 17 Marzo, 2020
L’importanza dell’intelligenza emotiva nell’ufficio del futuro

La rapida diffusione della tecnologia, specie dal punto di vista della robotica e dell’intelligenza artificiale, è un fatto innegabile. Ma, fortunatamente, ciò non significa che le macchine prenderanno il sopravvento. Gli esperti sottolineano, infatti, l’importanza delle competenze “umane” o “soft skill”, come creatività e intelligenza emotiva, che avranno un posto d’onore nell’ufficio del futuro. Da un’analisi realizzata da PwC nel 2018 è emerso che il 30% dei posti di lavoro in finanza e assicurazioni sarà a rischio automazione a partire dal 2029. I dati prevedono, inoltre, che nei prossimi due anni il 25% dei lavoratori utilizzerà un assistente vocale, come Alexa o Siri, anche in ufficio. Allo stesso tempo, però, sta diventando chiaro che non sarà possibile fare a meno delle cosiddette soft skill, abilità e competenze totalmente “umane”, che diventano sempre più rilevanti. Bernard Marr, autore di bestseller sul tema dell’Intelligenza artificiale, afferma che la tecnologia avrà ha un impatto enorme sul tipo di abilità di cui avremo bisogno in futuro. Marr consiglia di coltivare senz’altro le conoscenze di “tecnologia generale” (come robotica, internet of things e realtà aumentata) ma anche di mantenere allenata la nostra capacità di pensare in modo critico.

 

Come individui pensanti, dobbiamo essere flessibili e concentrarci sull'apprendimento continuo" spiega Marr, sottolineando il valore della creatività e dell'intelligenza emotiva. “In futuro, uomini e macchine lavoreranno fianco a fianco, il che significa che dobbiamo possedere le competenze che le macchine non hanno”. Ad esempio, la creatività è una dote prettamente umana: è innegabile che siamo molto più bravi a immaginare nuovi mondi, progettando un domani migliore. Per quanto la tecnologia possa fare passi da gigante, gli uomini sono in grado di controllare ed esprimere le emozioni, e questo è di vitale importanza, così come la capacità di leadership e il potere di ispirare e aiutare gli altri a migliorarsi di continuo.

 

Come cambia il mondo del lavoro (e come farsi trovare pronti)

 

Così com’è avvenuto per le precedenti rivoluzioni industriali, anche quella appena descritta creerà nuovi e migliori posti di lavoro, sostiene Marr.

Si spera che siano lavori più adatti agli umani. Potremo dedicare più tempo a pensare in modo strategico, a comunicare e interagire con i colleghi, a utilizzare l'intelligenza emotiva. Insomma, tutte cose in cui siamo bravi”.

Credo che il 50%-80% dei posti di lavoro che avremo tra 10 anni non esistano ancora”.

In base ai dati rilevati dalla ricerca PwC, in sintesi, i timori legati alla crescente automazione del lavoro sarebbero infondati. Per fare in modo che siano competitivi, dovremmo insegnare alle nuove generazioni “qualcosa di unico”: valori, pensiero critico, lavoro di squadra, capacità di entrare in relazione con gli altri, unite alle competenze trasversali (sport, musica, pittura, arte) sono le carte vincenti per poter “competere” con le macchine.

 

La rivoluzione passa anche dalla scuola. Per questo sarebbe utile che gli studenti, sin da piccoli, potessero esplorare e sperimentare, sviluppando passione e interesse verso l’apprendimento permanente. Bisognerebbe trasmettere loro il valore della collaborazione e la capacità di coordinare il nostro mondo con quello degli altri e con le macchine. Insomma, in un futuro caratterizzato dal costante cambiamento, resta un punto fermo: essere umani continuerà ad essere la cosa più importante. E, per quanto la logistica continui ad evolversi e innovarsi grazie alle moderne tecnologie, per DHL la centralità delle persone e il lavoro di squadra, restano valori fondamentali per andare lontano.