Il futuro dell’industria farmaceutica
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Mercoledì, 26 Luglio, 2017
Soluzioni personalizzate per ridurre i costi
Le esigenze d’oggi impongono all’industria farmaceutica di rinnovarsi: la personalizzazione di prodotti e servizi è una delle strade da percorrere

Era il 1899 quando il medicinale più famoso al mondo sbarcò sul mercato: la prima confezione di Aspirina cambiò totalmente il modo di produrre e distribuire medicinali, dando inizio a un sistema su scala industriale. Sistema che, oltre 100 anni dopo, continua a essere in crescita, ma ha necessità d’essere ripensato sulla base delle variabili di oggi.

 

Innanzitutto la domanda di prodotti e servizi cresce più rapidamente di quanto non sia possibile sostenerla economicamente, ma anche questioni come l’aumento dell’età media, nuove malattie da contrastare e i costi sempre più elevati dei servizi rischiano di mandare in crisi la supply chain consolidata nel tempo.

 

Quale allora la soluzione? L’ipotesi più accreditata è la personalizzazione di prodotti e servizi sulla base delle esigenze specifiche dei pazienti.

 

Molte aziende stanno cercando di perseguire questo obiettivo con i big data e l’intelligenza artificiale, attraverso cui è più semplice individuare la cura corretta senza procedere per tentativi come un tempo. L’uso di tecnologie digitali, pur avendo potenzialità enormi in questo settore, continua a essere molto dispendioso, costringendo le aziende che ne fanno uso a selezionare solo alcune finalità a discapito di altre.

 

Un’alternativa più economica è localizzare i trattamenti: uno studio americano ha dimostrato che il costo di una seduta di chemioterapia scende dal 20 all’80% se tenuto in uno studio medico piuttosto che in un ospedale.

 

Una terza via è l’eCommerce: internet ha scardinato ogni regola base d’acquisto a favore di un sistema più immediato e snello che ha coinvolto anche il settore farmaceutico, nonostante alcuni mercati continuino a presentare forti restrizioni che causano concreti rallentamenti nel suo sviluppo.

 

Sempre più consumatori infatti – specie chi deve sottoporsi a cure continuative – preferiscono ricevere prodotti e servizi direttamente a casa propria. Ciò va a beneficio anche delle case farmaceutiche che, non dovendo passare da tutti gli intermediari che solitamente compongono la supply chain, riducono sensibilmente i costi.

 

L’acquisto di medicinali online sembra aver attecchito in modo particolare nei mercati emergenti, che ancora non dispongono di servizi ospedalieri e farmaceutici efficaci. Si stima, ad esempio, che in Cina il mercato farmaceutico online possa crescere del 150% in pochissimo tempo, a patto che il governo renda le restrizioni commerciali meno rigide.

 

Giocoforza, un sistema di distribuzione più personalizzato avrà grande impatto sulla supply chain: per questo motivo le aziende devono saper puntare sull’innovazione, adattando e declinando queste nuove strade alle esigenze dei mercati internazionali.

 

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