Logistica e cold chain: nuove sfide per DHL
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Giovedì, 25 Luglio, 2019
L’Internet of things al servizio della catena del freddo nel settore farmaceutico

Tra i punti di maggior interesse in tema di innovazioni c’è sicuramente quello della catena del freddo nel settore farmaceutico. Si stima che ogni anno si spendano circa 14 miliardi di dollari nel trasporto e stoccaggio di prodotti che devono essere refrigerati o congelati. La logistica a temperatura controllata rappresenta solo il 20% circa del mercato, ma la quota di prodotti che richiedono un trattamento termico speciale sta aumentando rapidamente.

 

Parliamo di beni che richiedono particolare cura e attenzione, come l'insulina e i vaccini, per i quali è necessario il controllo della temperatura. Esistono, per questi prodotti, specifiche linee guida utilizzate da molte organizzazioni sanitarie globali, regionali e nazionali. Per questo sono state sviluppate molte nuove soluzioni in questo ambito, come container che incorporano un sistema di refrigerazione o container raffreddati passivamente che incorporano biossido di carbonio congelato.

Questi ultimi sono più economici e più facili da produrre, ma agiscono solo per un periodo limitato prima che tutto il materiale a cambiamento di fase sia esaurito. Se i container attivi richiedono una manutenzione regolare per garantire operazioni affidabili, le unità passive devono essere precondizionate prima dell'uso, un processo critico che aggiunge complessità alle operazioni logistiche. Le batterie e gli altri materiali utilizzati in entrambe le soluzioni possono essere considerati materiali pericolosi, limitando le opzioni di trasporto disponibili.

 

Oggi i professionisti del settore farmaceutico riconoscono sempre più l’importanza di avere a disposizione molteplici opzioni logistiche. Grazie alle moderne tecnologie di trasporto è possibile intervenire in caso di disastri naturali per fornire farmaci indispensabili. Nella ricerca di nuove soluzioni, la tecnologia legata ai big data e all'Internet of things hanno un ruolo da protagoniste.

 

DHL utilizza sensori e dispositivi di tracciamento intelligenti che possono essere collegati ai container per la spedizione, in modo da registrare le condizioni ambientali in ogni fase del viaggio. Il dispositivo Thermonet, ad esempio, è utilizzato sin dal 2013 e sta diventando sempre più sofisticato. A cambiare è semplicemente la quantità e il dettaglio dei dati resi disponibili dai suoi sensori, che stanno diventando più precisi e innovativi.

 

I dati migliorano la catena del freddo in diversi modi. Più semplicemente, i sensori forniscono una funzione di allarme, perché i dati raccolti durante migliaia di spedizioni consentono alle aziende di creare un quadro dettagliato sulle condizioni ambientali che i prodotti sostengono durante il trasporto, in diversi periodi dell'anno e con diversi vettori.

 

Altro strumento utile per la gestione del rischio in ambito supply chain è la piattaforma Resilience360 di DHL, che può fornire informazioni sulla frequenza e la gravità dei ritardi e delle interruzioni riscontrate su rotte specifiche di trasporto.

 

Ma quali sono le nuove sfide da affrontare? Le innovazioni della medicina stanno mettendo il paziente al centro del sistema sanitario e ciò comporterà un significativo sviluppo di soluzioni per soddisfare la crescente domanda nel settore. Connettere persone e migliorare la loro vita vuol dire proprio questo: per DHL non ci sono traguardi troppo lontani da raggiungere, e ogni sfida rappresenta un’opportunità di miglioramento.