Milano Moda Uomo 2017
Testo
Martedì, 20 Giugno, 2017
Più che una fashion week, un long weekend all’insegna dell’eccellenza italiana
Volge al termine l’appuntamento internazionale più atteso, dedicato alle novità delle collezioni maschili, che pone Milano al centro del mondo

“Una settimana della moda ricca di novità, che riflette il periodo di grandi cambiamenti che sta attraversando il sistema moda”. Così il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa ha descritto Milano Moda Uomo 2017, la principale rassegna internazionale dedicata al prêt-à-porter maschile.

 

Come sempre, anche questa nuova edizione ha visto protagoniste le collezioni della prossima Primavera/Estate dei più prestigiosi nomi della moda italiana e mondiale. Cinque intensi giorni, durante i quali a brand storici come Armani, Versace, Prada, Fendi e Salvatore Ferragamo vengono affiancati giovani talenti internazionali, di cui alcuni supportati direttamente dalla Camera della Moda, come Wood Wood, Poan, Malibu 1992, Gcds e Sunnei.

 

Un successo annunciato per l’Italia e per Milano, ormai consacrata capitale mondiale – insieme a Firenze – del menswear, suffragato da dati assolutamente confortanti: nel 2016 la moda uomo made in Italy ha superato per la prima volta i 9 miliardi di euro di fatturato, con una crescita dell’1,2% sul 2015. L’export è salito del 2,4% a 5,8 miliardi, pari a un peso sui ricavi totali del 64,4%, superiore a quello della donna (61,3% su 13 miliardi di fatturato) e di gran lunga a quello del bimbo (38%). (Fonte il Sole 24 Ore)

 

Secondo la classifica diffusa recentemente, il fatturato 2016 delle prime nove aziende italiane ha sfiorato i 2 miliardi di euro. In ordine di grandezza sono Ermenegildo Zegna, Canali, Stefano Ricci, Kiton, Corneliani, Forall (marchio Pal Zileri), Lardini, Isaia e Lubiam, tutte orientate all’export. E le prospettive per il 2017 sono assolutamente incoraggianti, come confermato da chi è stato presente a Pitti e da chi sta attualmente partecipando a Milano Moda Uomo.

 

C’è da aggiungere che alla forza attuale, e futuribile, di Milano contribuisce di sicuro il felice momento che sta vivendo la città. Non a caso il New York Times ha parlato di un vero e proprio rinascimento della metropoli meneghina. Forse è solo una nuova consapevolezza e orgoglio delle nostre capacità creative, imprenditoriali e manifatturiere. Peculiarità sulle quali bisogna costruire il futuro, non solo di Milano, ma anche dell’Italia intera.

 

La moda, quindi, si conferma come un’eccellenza del Made in Italy e DHL, ha il privilegio di portare – con competenza e professionalità – il meglio della creatività fashion tricolore in ogni angolo del globo.

In collaborazione con la CNMI (Camera nazionale della moda italiana), DHL ha organizzato una serie di workshop a tema: tre si terranno nel 2017, il primo il 6 luglio. I  soci CNMI avranno la possibilità di avere informazioni dettagliate sull’expertise del leader logistico su vari fronti: il settore Moda, le competenze doganali, l’e-commerce e molto altro.

 

DHL, infatti, mette in campo un’offerta appositamente dedicata, DHL for Fashion: packaging dal design elegante e raffinato, in grado di preservare capi e tessuti; box (in quattro misure: XS, S, M, L), bauletti e capannine specifici per abiti e accessori, e tubi appositamente realizzati per documenti e progetti importanti!

E un servizio specializzato per tutta la filiera del settore, dalle materie prime ai componenti moda, dai prototipi ai capi finiti.

 

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