USA, DHL investe sul futuro
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Lunedì, 5 Dicembre, 2016
DHL Express punta sul mercato USA
Per il biennio 2016-2017, l’azienda ha stanziato 185 milioni di dollari in infrastrutture, tecnologie e personale

L’azienda leader mondiale del trasporto aereo guarda al futuro, e questa volta lo fa negli USA.

 

In questi giorni, DHL ha annunciato il piano d’investimento nel Paese a Stelle e Strisce e nell’intero continente americano, poiché le previsioni di crescita della regione risultano confermate. 

 

Per questo DHL sta indirizzando i suoi sforzi per il potenziamento di infrastrutture, tecnologie e personale.

 

E il futuro sembra molto più vicino di quanto non si possa credere. Ad esempio, i corrieri americani stanno testando i nuovi scanner “smart”: più veloci, leggeri, dotati di funzioni e GPS che permettono l’integrazione di nuove caratteristiche, così da migliorare l’efficienza nella fase di consegna.

 

Lo scorso anno è stato annunciato il completamento del progetto di investimento da 108 milioni di dollari dell’American Hub con l’espansione della Rampa Nord, inaugurata appena due settimane fa,  e con l’incremento della capacità di smistamento automatizzata con 40 postazioni di ricarico.

 

Nei prossimi due anni, DHL Express ha previsto un investimento di 20 milioni di dollari per aggiornare e ampliare la flotta terrestre, indirizzando i veicoli verso una maggiore efficienza energetica. Il programma GoGreen prevede la sostituzione degli autoarticolati e dei complessi trattore-rimorchio così da ridurre le emissioni di carbonio.

 

Con una somma supplementare di quasi 60 milioni di dollari, DHL si sta impegnando anche nell’espansione di altre strutture a New York, Chicago e Seattle.

 

In questo periodo di festività si prevede un’impennata dei volumi di spedizione rispetto allo scorso anno. Per le spedizioni internazionali, l’obiettivo del Gruppo è far leva sul mercato globale eCommerce B2c che continuerà a crescere nei prossimi anni: secondo le ultime ricerche di DPDHL, si passerà da 400 miliardi a quasi 1 trilione di dollari entro il 2020, grazie alla posizione privilegiata di leader logistico.

 

Gli investimenti non si chiudono solo negli Stati Uniti: Canada, Messico, Brasile, Perù, Cile e diversi Paesi dell’America Centrale saranno i prossimi protagonisti.